Laser CO2 - Amicoperlapelle

Vai ai contenuti

Menu principale:

Laser CO2

Metodiche > Metodiche chirurgiche

Il Laser a CO2 è il classico Laser da taglio; al contrario dei laser di tipo estetico, perlopiù fotoselettivi (colpiscono solo alcuni bersagli lasciando intatto il resto della pelle), il Laser a CO2 distrugge, o meglio vaporizza, qualunque struttura verso la quale venga diretto. Il termine vaporizzazione è quello corretto, perchè in realtà anche questo laser ha un bersaglio: l'acqua. Ed essendo questa contenuta in tutte le cellule, qualsiasi neoformazione può essere demolita con questo trattamento.

Rispetto ad altri trattamenti di chirurgia demolitiva - crioterapia, diatermocoagulazione, curettage - il Laser a CO2 ha il grande vantaggio della precisione di intervento, della facilità di modulazione del danno termico e dell'assenza di detto danno nelle zone adiacenti la lesione trattata, il che comporta una guarigione sicuramente più veloce di qualsiasi altro trattamento.
Lesioni specifiche che richiedano trattamento Laser non ne esistono, ma alcune situazioni, come ad esempio le verruche periungueali, traggono indubbio beneficio da questa tecnologia, limitando al massimo il probabile danneggiamento dell'unghia che si verificherebbe ad esempio col diatermocoagulatore. Altro vantaggio del Laser CO2, nella modalità ultrapulsata, è la possibilità di intervenire su piccole lesioni (per esempio le verruche piane del viso) senza la necessità di anestesia.

Gli esiti estetici dei trattamenti compiuti tramite Laser CO2 sono sicuramente ottimali, al punto che, sempre col conforto dell'esame istologico di natura della lesione, si tende recentemente a trattare anche formazioni neviche del viso - ad esempio i nevi cosiddetti di Miescher - con esito estetico spesso assolutamente invisibile. Nella sequenza qui sotto l'aspetto delle lesioni, in questo caso verruche, quando trattate con il Laser a CO2, fino all'esito finale.  

Il Laser a CO2 viene anche impiegato con profitto e spesso grandi risultati nel detatooing, ovvero nella rimozione completa o parziale dei tatuaggi non più desiderati: in questo caso non è il laser considerato specifico, in quanto ogni colore diverso richiede la sua lunghezza d'onda e quindi un laser specifico, ma genericamente, sui tatuaggi scuri, è quello più pratico da usare e che mediamente offre i risultati migliori a costi più contenuti. Qui sotto le varie fasi della rimozione di un tatuaggio di medie dimensioni e l'esito finale a tre mesi.

Anche lesioni diffuse, come in questo caso a destra le cheratosi attiniche, si giovano dell'uso del Laser a CO2, sempre con ottimi risultati e quasi sempre, utilizzando la modalità pulsata, senza ricorrere all'anestesia locale.

D. : Quando conviene usare il laser e quando la diatermocoagulazione nel trattamento delle verruche ?

R.: Le differenze fondamentali tra i due sistemi riguardano soprattutto la guarigione, che nel caso del laser è più veloce, non dolorosa e dà esito a cicatrici molto migliori. Nel caso delle verruche piane del viso poi il Laser consente il trattamento quasi indolore senza anestesia.

D. : Si possono trattare anche lesioni tumorali come gli epiteliomi ?

R.: Sia gli epiteliomi piani cicatriziali che le cheratosi attiniche anche in evoluzione epiteliomatosa trovano ormai nel Laser il trattamento di elezione; l'unico limite sta nella impossibilità di eseguire esame istologico che consenta di stabilire l'avvenuta asportazione completa (trattandosi di una tecnica demolitiva si può solo fare esame istologico diagnostico di natura della lesione), ma soprattutto in caso di lesioni multiple si tratta di un limite ampiamente superato dalla superba compliance successiva all'intervento.

D. : E' un trattamento così costoso come si pensa ?
R. : Non più. Il costo del singolo intervento, se paragonato allo stesso fatto col diatermocoagulatore, costa mediamente un 30% in più. A mo' d'esempio un trattamento per verruche della mano può costare 120 eur col diatermocoagulatore e 150 eur col Laser.



Torna ai contenuti | Torna al menu